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L’IVASS ha reso disponibile l’intervento del Capo del Servizio Studi e Gestione Dati, presentato il 17 settembre 2026 nell’ambito del convegno GenRe-THMR, dedicato all’analisi delle nuove sfide legate all’evoluzione dei rischi e alle difficoltà connesse alla loro valutazione, con particolare attenzione alla crescente diffusione dell’Intelligenza Artificiale.

Il contributo analizza il tema dell’assicurabilità della responsabilità civile in un contesto caratterizzato da elevata incertezza, evidenziando il delicato equilibrio tra la tutela risarcitoria garantita ai soggetti danneggiati dalla normativa vigente e la sostenibilità tecnico-economica delle imprese assicurative.

Nella propria riflessione, l’IVASS distingue il concetto di rischio misurabile da quello di incertezza radicale, sottolineando come il funzionamento del sistema assicurativo si basi sulla disponibilità di dati storici affidabili, indispensabili per stimare la probabilità e il costo dei sinistri futuri.

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo di attuazione dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), viene riconosciuta al soggetto danneggiato la possibilità di esercitare un’azione diretta nei confronti dell’assicuratore. Tuttavia, la valutazione e l’assunzione dei rischi connessi all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale presentano rilevanti complessità operative per il settore assicurativo.

In particolare, l’impiego dell’IA genera diverse criticità sotto il profilo della misurazione e della stima del rischio, tra cui:

-l’assenza di serie statistiche consolidate che consentano di valutare in modo attendibile frequenza e gravità delle perdite;

-la possibilità che errori algoritmici producano danni seriali con effetti estesi e fortemente correlati;

-le difficoltà nell’individuazione del nesso causale e delle relative responsabilità tra sviluppatori, fornitori e utilizzatori professionali dei sistemi di IA.

Secondo l’Autorità, problematiche analoghe emergono anche in altri ambiti caratterizzati da una ridotta prevedibilità del rischio, come l’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici e la responsabilità sanitaria disciplinata dalla Legge 8 marzo 2017, n. 24.

Quando il danno potenziale non può essere stimato con sufficiente attendibilità, il solo obbligo normativo di assicurazione potrebbe non essere sufficiente a garantire l’effettiva disponibilità di coperture sul mercato, con il conseguente aumento dei premi assicurativi.

Per garantire la sostenibilità del sistema, l’IVASS richiama quindi la necessità di adottare strumenti in grado di incrementare la prevedibilità dei costi e dei risarcimenti.

Tra le possibili soluzioni individuate per bilanciare la tutela dei danneggiati con le esigenze di copertura delle compagnie assicurative figurano:

-l’utilizzo di sistemi risarcitori standardizzati, come la Tabella Unica Nazionale (TUN) prevista per le lesioni macropermanenti;

-il ricorso a polizze parametriche, che consentono di determinare preventivamente l’importo dell’indennizzo sulla base di parametri oggettivi definiti contrattualmente.

L’analisi dell’IVASS conclude che la prevedibilità del danno rappresenta un presupposto imprescindibile per il corretto funzionamento del mercato assicurativo e per l’effettiva tutela dei diritti riconosciuti dall’ordinamento ai soggetti danneggiati.

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