Il 14 settembre l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha avviato il procedimento che porterà alla cancellazione dal Rui degli intermediari assicurativi e riassicurativi che non hanno svolto alcuna attività per oltre tre anni e senza una motivazione valida. In parallelo, l’Autorità ha inviato agli interessati una comunicazione collettiva che segnala l’apertura formale del procedimento.
La comunicazione è rivolta agli iscritti nel Rui che, alla data di pubblicazione dell’avviso, risultano in stato di “inoperatività” da più di tre anni, come previsto dall’art. 4, comma 3, del Regolamento Ivass n. 40/2018.
L’Ivass chiarisce che ogni intermediario può verificare la propria posizione consultando il Registro Unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi disponibile sul sito istituzionale. Nel Registro sono indicati sia lo stato di “inoperatività” sia la data da cui esso decorre, elementi che consentono di accertare il superamento del triennio rilevante ai fini dell’applicazione dell’art. 113, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 209/2005. In questo modo ciascun soggetto può verificare se rientra tra quelli coinvolti nel procedimento.
L’Istituto ricorda inoltre che la cancellazione dal Rui non comporta la perdita dei requisiti necessari per richiedere una nuova iscrizione: qualora sussistano nuovamente le condizioni previste dalla normativa, l’intermediario potrà presentare domanda in qualsiasi momento.
“Qualora uno dei destinatari del presente avviso ritenga che il protrarsi dell’inoperatività per un periodo superiore a tre anni sia dipeso da un giustificato motivo, potrà sottoporre all’Istituto una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, corredata da copia di un documento di identità in corso di validità, affinché l’Istituto possa valutarne la rilevanza ai fini del procedimento”, si legge nella comunicazione.
La dichiarazione, insieme ad eventuale documentazione di supporto, dovrà essere inviata entro il 1 ottobre 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo vigilanzacondottamercato@pec.ivass.it, indicando nell’oggetto: “numero iscrizione – Cognome/Nome o Ragione sociale – cancellazione inoperativi 2026”.
Una volta trascorso il termine senza che sia stata presentata alcuna dichiarazione, l’Ivass procederà alla cancellazione dal Rui entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avvio del procedimento.


![Assofinmed[2]](https://www.quifideiussione.it/wp-content/uploads/2019/09/Assofinmed2.jpg)